Posto qui un articolo che avevo scritto per il concorso Grinzane Cavour per la sensibilizzazione su pellicce e maltrattamenti:
La primavera è alle porte, e il freddo ci ha già onorati fin troppo della sua presenza. Protagonisti assoluti dei grandi freddi sono stati la pelliccia, i guanti in pelle e i pomposi cappelli in pelo. Quante donne abbiamo visto passeggiare per le strade mostrando quella ‘dolce metà’ da cui non potranno mai separarsi?!
Mai? Ci si chiede sempre più spesso perchè ancora molti rimangano di pietra di fronte agli orrori cui sono sottoposti gli animali, esseri viventi come noi, destinati a diventare oggetto di sfoggio di denaro e… di
superficialità.
Il fiorente mercato delle pellicce è causa di uno spietato massacro che stermina, ogni anno, oltre 90 milioni di animali: lupi, volpi, visoni, marmotte, per non contare i nostri amici del cuore, cani e gatti, ma anche conigli e furetti, ormai presenti nelle nostre case.
La metà di questi 90 milioni è allevata in condizioni tremende, costretta a vivere, all’aperto, in gabbie strettissime poiché il gelo e le intemperie infoltiscono la pelliccia.
Alcuni animali in libertà vengono catturati con le tagliole: a volte, per riuscire a liberarsi, si staccano a morsi le zampe imprigionate, per poi morire dissanguati.
Vengono uccisi con metodi dolorosi (a volte vengono loro strappate le corde vocali, perché le urla innervosiscono l’operatore): penetrazione nel cervello, elettrocuzione, gas letali; impiccati con cappi di metallo, dissanguati, scuoiati vivi; i crani vengono loro fracassati, le vertebre spezzate.
Era l’uomo primitivo ad aver la necessità di ricoprirsi di pellicce, ma quando si uccideva un animale si utilizzava tutto della carcassa: tendini, ossa, carne, frattaglie, pelle e pelliccia. Nulla veniva sprecato, ma sembra che al giorno d’oggi questa politica di risparmio non sia più accettata.
Difficile comprendere perché ancora molti si ostinino a preferire pelle e pellicce quando sul mercato vi sono capi sintetici ugualmente validi.
Per una pelliccia sono necessari 3-5 lupi, 30-40 volpi, 40-50 visoni; per una sintetica nessun animale deve essere ucciso.
Com’è possibile amare il proprio cane e non rendersi conto che per una pelliccia sono stati uccisi animali come lui?
Il vero amante degli animali non predilige soltanto il proprio: li ama e li protegge tutti, indistintamente.
Mai? Ci si chiede sempre più spesso perchè ancora molti rimangano di pietra di fronte agli orrori cui sono sottoposti gli animali, esseri viventi come noi, destinati a diventare oggetto di sfoggio di denaro e… di
Il fiorente mercato delle pellicce è causa di uno spietato massacro che stermina, ogni anno, oltre 90 milioni di animali: lupi, volpi, visoni, marmotte, per non contare i nostri amici del cuore, cani e gatti, ma anche conigli e furetti, ormai presenti nelle nostre case.
La metà di questi 90 milioni è allevata in condizioni tremende, costretta a vivere, all’aperto, in gabbie strettissime poiché il gelo e le intemperie infoltiscono la pelliccia.
Alcuni animali in libertà vengono catturati con le tagliole: a volte, per riuscire a liberarsi, si staccano a morsi le zampe imprigionate, per poi morire dissanguati.
Vengono uccisi con metodi dolorosi (a volte vengono loro strappate le corde vocali, perché le urla innervosiscono l’operatore): penetrazione nel cervello, elettrocuzione, gas letali; impiccati con cappi di metallo, dissanguati, scuoiati vivi; i crani vengono loro fracassati, le vertebre spezzate.Era l’uomo primitivo ad aver la necessità di ricoprirsi di pellicce, ma quando si uccideva un animale si utilizzava tutto della carcassa: tendini, ossa, carne, frattaglie, pelle e pelliccia. Nulla veniva sprecato, ma sembra che al giorno d’oggi questa politica di risparmio non sia più accettata.

Difficile comprendere perché ancora molti si ostinino a preferire pelle e pellicce quando sul mercato vi sono capi sintetici ugualmente validi.
Per una pelliccia sono necessari 3-5 lupi, 30-40 volpi, 40-50 visoni; per una sintetica nessun animale deve essere ucciso.
Com’è possibile amare il proprio cane e non rendersi conto che per una pelliccia sono stati uccisi animali come lui?
Il vero amante degli animali non predilige soltanto il proprio: li ama e li protegge tutti, indistintamente.
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