LE GUARDIE ZOOFILE NON DEVONO ESSERE ANIMALISTI

Giovedì sera, al corso per Guardie Zoofile dell’ENPA, è venuto a parlarci il responsabile nazionale.
In modo molto colloquiale e scherzoso ci ha raccontato un po’ la storia delle Guardie Zoofile, ha letto qualche legge, vecchia e recente, ha commentato il nostro futuro lavoro.
Ha sottolineato che noi, con pettorina e distintivo, non siamo animalisti, ma guardie. Per un animalista un alano non può vivere in 8 metri quadri; per una Guardia Zoofila sì, perché per la legge 8 metri quadri sono uno spazio più che sufficiente.

Ci ha raccontato un esempio (realmente accaduto, in provincia di Roma) del perché le Guardie Zoofile non devono essere animalisti:
Segnalazione telefonica, d’estate: “ Venite che c’è un dalmata tenuto da 10 giorni su un balcone al sole, non lo portano mai fuori, lo hanno lasciato senza cibo, senza acqua… È talmente stremato che non ce la fa neanche più a muoversi, è lì raggomitolato in un angolo… ”

Quello che avrebbe fatto un animalista: chiamare carabinieri e pompieri; bussare alla porta; se non arriva nessuno ad aprire si chiede al pompiere di sfondarla; trarre in salvo la bestiola stremata.

Per fortuna le Guardie Zoofile a volte devono dimenticare di essere animalisti. È indispensabile agire razionalmente e soprattutto verificare l’esattezza delle segnalazioni.
Già, anche perché chiamare forze dell’ordine e pompieri, sfondare platealmente una porta per salvare un dalmata… di ceramica!!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Il prof oggi a lezione ha chiesto se 'zoofili' ha lo stesso significato traslato di 'pedofili' (amanti degli animali, quindi, in tutti i sensi)...

Anonimo ha detto...

adri: " Sto seguendo il corso... "
prof: " Maaaa... quindi prima ho preso per il culo anche lei ??!! "
adri: " ssì... "
prof: " Ah. "

Anonimo ha detto...

ahahahahahahahah pchè ai miei tempi nn era così?